Il contributo dell'infermiere di comunità nella gestione della fragilità nell'anziano
DOI:
https://doi.org/10.63099/nps.v1i3.20Parole chiave:
Fragilità geriatrica, Infermiere di comunità, Prevenzione, Gestione integrata, Valutazione Geriatrica Multidimensionale, Assistenza domiciliare, Modelli assistenziali innovativi, Epidemiologia, Continuità assistenziale, Coordinamento multiprofessionaleAbstract
La fragilità geriatrica è un importante problema di sanità pubblica in Europa, in crescita parallelamente all’invecchiamento demografico. Oltre un quinto della popolazione dell’UE ha ≥65 anni e circa il 10-15% degli anziani comunitari presenta fragilità conclamata, con percentuali più elevate nelle età avanzate e nel sesso femminile.
L’infermiere di comunità (o di famiglia) sta emergendo come figura chiave per fronteggiare questa sfida, contribuendo alla prevenzione e gestione integrata della fragilità. Scopo di questo studio è analizzare, con focus sull’esperienza europea, il ruolo dell’infermiere di comunità nella gestione della fragilità nell’anziano, includendo dati epidemiologici aggiornati, esempi di modelli assistenziali innovativi e riferimenti a studi recenti (2020-2024).
Metodologia: È stata condotta una revisione narrativa della letteratura scientifica e dei report epidemiologici dal 2020 in poi, selezionando studi pertinenti sulla fragilità nell’anziano e sull’implementazione di interventi infermieristici territoriali in Europa.
Risultati: La fragilità interessa una quota ampia e crescente di anziani europei (fino al 14% ≥65 anni in alcune regioni nel 2021, ma evidenzia variazioni geografiche legate a fattori socio-economici. In diversi paesi europei sono stati sviluppati modelli innovativi: ad esempio, in Italia l’introduzione diffusa dell’Infermiere di Famiglia e Comunità (1 ogni ~3000 abitanti) mira a potenziare l’assistenza domiciliare primaria; nel Regno Unito l’inserimento di “frailty nurse” di comunità ha ridotto fino al 50-80% l’uso di cure non programmate ; nei Paesi Bassi il modello Buurtzorg di assistenza domiciliare infermieristica autonoma ha ottenuto i più alti tassi di soddisfazione dei pazienti a livello nazionale. Il ruolo dell’infermiere di comunità si è dimostrato fondamentale nel screening proattivo e prevenzione della fragilità, nell’attuazione della Valutazione Geriatrica Multidimensionale in contesto domiciliare, nella continuità assistenziale (riducendo ricoveri evitabili) e nel coordinamento multiprofessionale con medici di base, geriatri e servizi sociali.
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